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Banche: il 97% rischia il furto di dati sensibili



Il 97% delle più grandi banche mondiali rischia il furto di dati sensibili da parte degli hacker. È questo l’allarme più importante lanciato da una ricerca realizzata da Immuniweb.

Questo però non è l’unico fattore negativo che emerge dalla ricerca. Infatti, secondo quanto comunicato da Federprivacy, anche i servizi fintech promossi dalle banche hanno nettamente deluso.



Tant’è che tra le app di servizi finanziari esaminate 85 non hanno superato il test di conformità al GDPR, 25 non sono protette da un web application firewall (WAF), e 7 contengono vulnerabilità note (alcune risalenti al 2011) e sfruttabili da malintenzionati.

E non è tutto. Infatti, secondo quanto analizzato dalla ricerca il 20% delle app di mobile banking realizzate dagli istituti di credito bancari contiene almeno una vulnerabilità di sicurezza ad alto rischio, mentre nel 100% dei casi analizzati sono presenti vulnerabilità o problematiche legati a sub-domini.

Un problema importante per due motivi fondamentali: lo shopping online è ormai una consuetudine per gli utenti e le app di mobile banking sono sempre più sviluppate e utilizzate.


Banche: previsti 7 miliardi per la sicurezza informatica

Stando alle recenti indagini di settore, per combattere questi due fattori negativi evidenziati dalla ricerca e quindi proteggere in modo più sicuro i propri dati sensibili le banche avrebbero previsto oltre 7 miliardi di dollari entro il 2023.

Un obiettivo importante e abbastanza impellente che potrebbe permettere di risolvere in modo sostanzioso i problemi evidenti di sicurezza informatica che sono stati rilevati dalla ricerca effettuata da Immuniweb.



Fonti:

https://www.immuniweb.com/blog/SP-100-banks-application-security.html

https://www.money.it/banche-furto-dati-sensibili-app-mobile-banking

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